Galateo

Dama

Quante volte in certe occasioni ci si trova in difficoltà: non si riesce ad orientarsi in mezzo a tante frasi sentite qua e là, spesso frutto di sentito dire o di tradizioni di ambigua provenienza, che spesso creano soltanto confusione ai futuri sposi già caricati dalle preoccupazioni e dai problemi che l'organizzazione del proprio matrimonio comporta.
Per facilitare ai fidanzati almeno questo compito (in fondo il nostro lavoro è “fare” le partecipazioni), ci siamo permessi di scrivere queste pagine di “istruzioni” per chiarire le idee almeno nel nostro settore. La maggior parte di questi consigli nasce dall'applicazione corretta delle norme del galateo e di quelle estetiche, il tutto verificato e filtrato facendo buon uso della nostra pluriennale esperienza nel settore.
Queste note vi saranno utili per avere delle partecipazioni di matrimonio di qualità sia se, come ci auguriamo, deciderete di utilizzare i nostri servizi, sia se opterete per altre soluzioni.
Attenzione però, nelle prossime pagine non parleremo solo di matrimonio! Infatti spesso ci accorgiamo di quanto grossi e clamorosi siano gli errori che si possono commettere nel personalizzare un semplice biglietto da visita o un foglio di carta da lettere. Anche per questo argomento abbiamo alcuni suggerimenti per chi volesse un oggetto di questo tipo in assoluta sicurezza.

I TEMPI
CalendarioE' opportuno pensare alle partecipazioni con almeno due/tre mesi di anticipo rispetto alla data fissata per il matrimonio, sicuramente dopo aver confermato in modo definitivo il giorno e l'ora della cerimonia nonché il luogo del ricevimento.
Le partecipazioni andranno poi spedite in modo che arrivino a destinazione 30 giorni in anticipo rispetto alla data del matrimonio.
E' bene tenere presente che nel caso il matrimonio si celebri in una data prossima a periodi di ferie, sarebbe bene spedire le partecipazioni in modo che giungano al destinatario con 7-9 settimane di anticipo.
Nel caso si voglia annunciare il proprio matrimonio solo quando questo sia già avvenuto, le partecipazioni andranno spedite il giorno stesso del matrimonio.

CHI DEVE PENSARCI?
Il galateo ci insegna che per tradizione sono i genitori della sposa a doversi occupare delle partecipazioni e di tutta la parte stampata del corredo. Questa però non è una da considerarsi una regola ferrea: spesso, infatti, gli stessi sposi decidono da soli come annunciare quello che, in fondo, è sempre il loro matrimonio!

LO STILE E LA CARTA
Secondo la tradizione (che coincide con i nostri gusti) le partecipazioni devono avere uno stile classico: il supporto in cartoncino pesante bianco o avorio, liscio, vergato o leggermente lavorato, eventualmente impreziosito nel taglio, la stampa deve essere in “corsivo inglese” (o comunque in un carattere molto classico) il colore dell'inchiostro grigio, seppia o blu. Secondo il galateo la parola d'ordire è formalità nella semplicità, infatti, il matrimonio è l'evento più formale della vita di coppia.
Partecipazioni Per chi desiderasse un oggetto meno rigoroso, sono ammessi i cartoncini in colori pallidi, lavorati con sbalzi o con rilievi a secco. Un modo molto elegante di personalizzare le proprie partecipazioni è di stampare, sempre a secco, le iniziali dei nomi degli sposi.
Noi, per scelta, non produciamo partecipazioni appesantite da eccessivi disegni più o meno romantici e spiritosi: il giorno del matrimonio è quello più importante della vita, da vivere con la giusta solennità.

LE PARTECIPAZIONI
Le più antiche tradizioni volevano che fossero i genitori degli sposi, attraverso un cartoncino stampato a libro, ad annunciare il matrimonio dei propri figli. Oggi da queste regole ci si può tranquillamente staccare: si può utilizzare la forma classica oppure possono essere gli sposi stessi ad annunciare il proprio matrimonio stampando la partecipazione su di un cartoncino a libro (per rispettare almeno in parte le tradizioni), oppure su di un cartoncino semplice o ad album, eventualmente lavorato ma sempre con moderazione. Un'altra possibilità è quella di stampare le partecipazioni su di un foglio di formato UNI A4. (nostri esempi MT37 – MT39 – MT40 – MT41).

I GENITORI ANNUNCIANO IL MATRIMONIO
Le cose da scrivere sulla partecipazione di matrimonio sono molto sintetiche e semplici: l'annuncio da parte dei genitori, i nomi degli sposi, il luogo la data e l'ora della cerimonia, gli indirizzi. (nostri esempi MT29 – MT32 – MT34).
Partecipazioni Assolutamente da non utilizzare i titoli accademici, mentre si possono utilizzare quelli nobiliari. Se lo sposo (o la sposa) è orfano di un genitore, l'annuncio sarà fatto da un solo genitore. Se la madre di uno degli sposi è vedova risposata, parteciperà con il cognome del secondo marito preceduto da quello da nubile. Il figlio o la figlia manterrà ovviamente il propio cognome.
Nel caso i genitori siano separati ma in buoni rapporti, potranno partecipare insieme (la moglie con il cognome da ragazza), nel caso non siano buoni i rapporti, l'annuncio lo dovrà fare il genitore cui è o è stato legalmente affidato il figlio.
E' da considerarsi di cattivo gusto far annunciare ai genitori il matrimonio di figli di età molto superiore ai trent'anni! Se la cerimonia fosse celebrata da un Vescovo è necessario scriverlo nel testo della partecipazione: dopo la data, l'ora e il luogo della cerimonia verrà scritta la frase “La Benedizione nuziale sarà impartita da S.E. Monsignor nome e cognome, Vescovo di ….”

I GENITORI ANNUNCIANO IL MATRIMONIO IN STILE AMERICANO
In questa nuova forma, importata dall'America, le principali regole sono in pratica come quelle che utilizziamo in Italia quando gli sposi decidono di far annunciare il matrimonio dai propri genitori, la sola differenza è che le coppie di genitori annunciano entrambe il matrimonio della sposa con lo sposo: il nome della sposa deve sempre comparire prima di quello del futuro marito (nostri esempi MT28 – MT53).

GLI SPOSI ANNUNCIANO IL PROPRIO MATRIMONIO
Sposi Se gli sposi decidono di annunciare da soli il proprio matrimonio l'annuncio deve essere semplice e chiaro, non si usano i titoli accademici, gli indirizzi per tradizione sono tre: i due indirizzi della coppia prima del matrimonio e l'indirizzo futuro della coppia sposata. (nostri esempi MT01 – MT06 - MT 17 – MT23). Solo per importanti motivi personali è permesso omettere gli uni o l'altro. La disposizione del testo è meno rigorosa e, entro certi limiti, sono consentite diverse varianti (nostri esempi MT05 - MT10 – MT12).
Se si decide di mandare le partecipazioni a matrimonio avvenuto l'unico indirizzo da riportare sarà quello comune della coppia. (nostri esempi MT35 – MT36).
Per le nozze tra un italiano ed uno straniero è opportuno prevedere già in partenza partecipazioni in lingua italiana e nella lingua madre dello straniero. In questo caso è di cattivo gusto stampare sullo stesso oggetto le diciture nelle due lingue. E' corretto pensare a due corredi distinti; uno per gli invitati di lingua italiana ed uno per quelli di lingua diversa.
Nel caso la cerimonia fosse celebrata da un Vescovo è necessario scriverlo nel testo della partecipazione: dopo la data, l'ora e il luogo della cerimonia sarà scritta la frase: “La Benedizione nuziale sarà impartita da S.E. Monsignor nome e cognome, Vescovo di ….”

INVITO
L'invito di matrimonio è per tradizione stampato su di un cartoncino da inserire nella stessa busta utilizzata per spedire la partecipazione. Per questo motivo dovrà rispettarne lo stile. Si userà dunque lo stesso tipo di carta, lo stesso carattere e lo stesso colore per la stampa.
La scelta del cartoncino separato è nata dall'esigenza di invitare al pranzo (cena) o rinfresco solo una parte delle persone alle quali viene mandata la partecipazione.
Nel caso si desideri invitare indistintamente tutte le persone che riceveranno la partecipazione, si potrà scegliere se inviare comunque il cartoncino di invito oppure optare per una soluzione meno tradizionalista ma ugualmente corretta: comprendere il testo dell'invito in quello della partecipazione (nostri esempi MT18 – MT20 – MT42 – IN19 – IN20). Per tradizione, dal fatto che erano i genitori della sposa ad occuparsi di questi preparativi, erano loro stessi ad invitare gli ospiti; nella formula più comune gli sposi stessi si occupano anche degli inviti. Spesso al piede dell'invito si mette una frase come: “Si prega di gradita conferma” oppure “R.S.V.P.”. Molti consigliano vivamente di ricordare all'invitato di rispondere, (a volte si scrive anche la data entro la quale la risposta deve giungere, soprattutto quando la data del matrimonio è molto vicina, oppure un numero di telefono), altri consigliano di omettere questa frase che potrebbe sembrare segno di scortesia nei confronti di un invitato che, se ben educato risponde, sempre. (nostri esempi IN02 – IN04 – IN05 – IN10 – IN14 – IN16 - -IN18).

BIGLIETTI PER BOMBONIERE
Meglio se della stessa carta e con lo stesso tipo di stampa degli altri oggetti del corredo, questi ultimi, volendo, potrebbero avere uno stile differente poiché consegnati a parte. Addirittura, secondo la tradizione dovrebbero essere consegnati circa venti giorni dopo il matrimonio. Per comodità tutti adempiono questa operazione alla fine del ricevimento il giorno stesso delle nozze. Bomboniere Questi bigliettini vengono stampati secondo i gusti degli sposi: possono essere semplici; solo con i nomi (nostri esempi BB01 – BB07) oppure con la data della cerimonia (nostri esempi BB03 – BB05 – BB09 – BB10).
Il galateo non vuole le bomboniere con la scritta “ringraziano”: il bon ton consiglia di spedire il classico biglietto di ringraziamento a parte. Nel caso la coppia decida comunque di inserire la scritta “ringraziano” sulle bomboniere, queste andranno distribuite categoricamente alla fine del ricevimento (nostri esempi BB11 – BB12).

BIGLIETTI DI RINGRAZIAMENTO
E' ottima abitudine, al ritorno dal viaggio di nozze, spedire un biglietto di ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato o hanno inviato regali. Questo è l'ultimo atto per quanto riguarda gli oggetti stampati del corredo di matrimonio. Perciò questo biglietto è da curare in modo particolare: viene considerato una sorta di firma che se ben fatta chiude in bellezza la parte pubblica del matrimonio.
I ringraziamenti, rigorosamente di formato postale, sono da considerarsi i biglietti da visita della famiglia, per questo motivo dovrebbero essere stampati solo con i nomi dei coniugi (Carlo e Lina Rossi) senza titoli (Dott. Ing.) con o senza indirizzo e numero di telefono, sicuramente con molto spazio per scrivere una frase. Questa breve frase, rigorosamente scritta a mano, conterrà un chiaro riferimento alla partecipazione dell'ospite alla cerimonia o un riferimento esplicito al regalo fatto alla coppia (nostri esempi BN03 – BN04 – BN06 – BN07 – BN11).
Per tradizione questo duro compito è delle spose anche perché solitamente hanno una calligrafia più gentile rispetto a quella degli uomini.
E' estremamente importante prima di scrivere questi oggetti, stilare una lista accurata delle persone cui andranno spediti: è assolutamente vietato spedire un biglietto di gruppo (per esempio a più amici o colleghi che hanno partecipato allo stesso regalo). Queste persone andranno ringraziate singolarmente con un biglietto recapitato a casa, per questo motivo consigliamo una particolare attenzione per evitare spiacevoli dimenticanze.
Ci permettiamo di consigliare ai futuri sposi di iniziare ad intestare le buste ed a scrivere le frasi sui biglietti di ringraziamento man mano che arrivano i regali. Così facendo saranno sicuri di ricordare tutti, ed il compito al ritorno dal viaggio di nozze sarà meno oneroso. Anche dopo il matrimonio i cartoncini di ringraziamento, in quanto biglietti da visita familiari, sono spesso usati per spedire auguri o per accompagnare regali.
Ricordatevi sempre di cancellare con un tratto di penna il cognome nel caso il biglietto di ringraziamento vada a parenti o amici stretti.

QUANTITA'
Le quantità sono sempre un problema da valutare attentamente: poco o tanto anche le partecipazioni hanno la loro incidenza nel bilancio degli sposi nel giorno del loro matrimonio. Normalmente gli articoli stampati vengono venduti a multipli di cento e normalmente si consiglia sempre di abbondare un po' visto che, nel caso di ristampa, i secondi oggetti non avranno più le stesse caratteristiche dei primi (basta un tasso di umidità dell'aria differente che già cambia il colore dell'inchiostro) e che le basse tirature di stampa hanno un costo maggiore.

E' dunque facile fare due conti e capire che la spesa può arrivare facilmente a grosse cifre. Per evitare ciò noi prevediamo la possibilità di stampare qualsiasi quantitativo (per partecipazioni, ed inviti) purché sopra le 50 tirature. Vista la modica spesa non facciamo altrettanto per le bomboniere (che andranno a multipli di 100) e per i biglietti di ringraziamento (anche loro a multipli di 100). Questi ultimi, una volta esaurito l'utilizzo per il matrimonio, possono tornar comodi anche per uso famigliare; per questo motivo consigliamo di ordinarli in numero almeno doppio rispetto a quello delle partecipazioni.

Un consiglio che ci sentiamo di darvi è che comunque nell'ordinare le partecipazioni e gli inviti, si dovrebbe abbondare almeno del 15-20%. Per le bomboniere è utile aumentare il quantitativo di almeno 40-50 copie, fino a raggiungere il multiplo di 100 superiore.

COMPUTER E MACCHINA DA SCRIVERE
Se si fosse convinti che stampando con una bella stampante da P.C. le vostre partecipazioni il risultato sia di qualità accettabile e di minor costo, Computerci sentiamo in dovere di darvi alcuni ragguagli: sicuramente la qualità di stampa tipografica o litografica raggiunge livelli non paragonabili a quelli della anche più bella stampante laser, inoltre bisogna tenere presente che questo metodo, se riconosciuto dal destinatario, potrebbe farci fare una figuraccia. Più tecnicamente avvertiamo che le stampanti di buona qualità faticano a stampare su superfici lavorate (vergate o goffrate), con grammature della carta superiori ai 150grammi al metro-quadro (una partecipazione p.es. è sicuramente di grammatura superiore ai 150 g/mq) e normalmente non accettano fogli e cartoncini a taglio dolce o con bordi non squadrati. Esperimenti del genere (anche fatti su poche copie) possono provocare danni talmente importanti da compromettere l'uso della stampante. E' veramente di cattivo gusto scrivere con la macchina da scrivere o utilizzando un computer l'indirizzo sulle buste o la frase sui biglietti di ringraziamento.
Inoltre il galateo prevede che tutto ciò che va scritto su questi oggetti sia scritto a mano dallo sposo o dalla sposa.
Si usa, e risulta particolarmente fine, scrivere le partecipazioni una ad una a mano con una penna stilografica, oppure stampare tipograficamente sulle partecipazioni le scritte con la calligrafia di uno degli sposi. Quest'ultimo procedimento non ha i costi elevatissimi e comunque rispetto al primo, necessita di minor fatica e tempo da parte dello sposo incaricato alla trascrizione!

PARTECIPAZIONI NASCITA
Si usa un cartoncino di norma bianco, avorio o a colori tenui (non necessariamente azzurro o rosa). Normalmente nella partecipazione per nascita sono i genitori ad annunciare la nascita del figlio (nostri esempi OP01 – OP02 – OP05). Se questi non è il primogenito, si uniranno anche i figli maggiori. Sebbene non sia previsto dalle più rigide tradizioni, sempre più spesso (nel caso di secondo o terzo figlio) l'annuncio potrebbe essere invertito ossia potrebbero essere i fratelli maggiori a darne notizia congiuntamente ai genitori (nostri esempi OP03 – OP04). Il testo normalmente, a parte l'annuncio, contiene la data ed il luogo di nascita. L'uso corretto di questo tipo di annuncio prevede che venga data notizia della nascita immediatamente dopo l'evento, dopodiché, fissata la data del battesimo, verrà spedito un altro tipo di partecipazione per la cerimonia.
Sulla busta è bene stampare l'indirizzo del mittente.
In queste occasioni la tempistica è meno rigida di quella per le partecipazioni di matrimonio.

PARTECIPAZIONI PRIMA COMUNIONE E CRESIMA
A parte la tradizionale immaginetta religiosa, è molto radicata l'usanza di inviare una partecipazione in cartoncino di norma bianco o avorio. Come per il matrimonio, possono essere i genitori che annunciano la prima comunione del bambino, oppure lo stesso che da la notizia a parenti e amici. La partecipazione inoltre conterrà il nome della chiesa, il luogo e l'ora della cerimonia. Se celebrata da un Vescovo si dovrà inserire la dicitura: “la funzione sarà celebrata da S.E. Monsignor nome cognome, Vescovo di …” In caso di rinfresco successivo è bene inserire il testo dell'invito sullo stesso cartoncino. Per ricevimenti di un certo peso verrà inviato un cartoncino a parte, simile a quello usato per le partecipazioni di matrimonio (nostri esempi OP09 – OP10).

BIGLIETTI DI AUGURI
Per queste occasioni si può usare un cartoncino bianco o di qualsiasi colore. A seconda del messaggio da inviare si può utilizzare un carattere più o meno importante e si può stampare con il colore che si desidera (nostri esempi OP23 – OP25). Per auguri particolarmente formali consigliamo supporti di colori classici stampati in corsivo o in bastoncino, in grigio in blu o in seppia (nostri esempi OP27).
RegaliA questo scopo è possibile utilizzare anche un biglietto da visita di formato postale non esplicitamente nato per porgere gli auguri. Quando questi biglietti sono indirizzati ad amici, è opportuno cancellare con un tratto di penna il titolo accademico.
Sul biglietto vanno scritte alcune parole a mano (p.es. “con i migliori auguri”) ed è opportuno che anche la busta sia intestata a mano.

CAMBIO DEL NUMERO TELEFONICO, CAMBIO CASA INVITI A FESTE ECC.
E' cosa gradita avvisare i propri amici e parenti del cambio del numero di telefono soprattutto negli ultimi anni, da quando cioè il cellulare è alla portata di tutti e a volte si cambia per varie ragioni il numero. Oppure quando si cambia l'indirizzo e-mail.
Per fare ciò si può utilizzare un biglietto da visita familiare di formato postale (con il messaggio scritto a mano), oppure spedire un cartoncino espressamente studiato per l'occasione. Il carattere è variabile a seconda dei gusti, consigliamo però nel caso si debbano stampare indirizzi di posta elettronica o di siti Internet, di utilizzare un carattere a bastoncino (particolarmente adatto per questi lavori).
Può succedere anche che ad un certo punto della vita si decida di cambiare casa. La tradizione vorrebbe che questo evento fosse ufficializzato (almeno tra gli amici) con una festa di inaugurazione. Spesso si sceglie di telefonare agli invitati per avvisarli della festa. Purtroppo si sa che se la data è troppo lontana, si corre il rischio che l'invitato si dimentichi dell'invito. Per avere la certezza che l'invito arrivi puntuale e serva di promemoria si utilizzano biglietti stampati. Anche in questo caso si può scrivere a mano un biglietto da visita familiare (sempre di formato postale) siamo convinti però che un cartoncino studiato per l'occasione abbia un miglior effetto. Purtroppo da sempre quest'ultima possibilità è stata alla portata di pochi, infatti sappiamo bene che per oggettistica di questo genere i costi sono molto alti, che il tempo necessario per la stampa diventa estremamente lungo e che le quantità minime sono spesso sproporzionate alle esigenze. Abbiamo deciso di proporre questo tipo di cartoncini (nostri esempi OP29 – OP30 – OP35 – OP36) con dei prezzi che ci sono sembrati ragionevoli e con quantità minime di 50 pezzi, insomma con la possibilità di ordinarne il numero perfetto per le proprie esigenze! (p.es. 63 o 122 ecc.).

BIGLIETTI DA VISITA
Biglietti da visitaInnanzi tutto dobbiamo dire che, i biglietti da visita hanno vari formati. Si chiamano così, infatti anche quelli non espressamente da tasca. Inoltre, possono essere personali (solo nome e cognome ed al limite un recapito), familiari (opportuno ricordare che se la donna per qualunque ragione volesse mettere il cognome da signorina, questo seguirà quello del marito), o professionali (con titoli accademici, recapiti vari, codice fiscale, partita I.V.A. ecc.).
Si parte dal “formato 9” (o formato minimo postale). La tradizione lo vuole bianco o avorio, stampato nei classici colori come il grigio, il seppia o il blu. Da usare rigorosamente con la busta. Tipicamente questo formato viene usato per inviare brevi frasi per le quali la carta da lettere sarebbe eccessiva e poco elegante. Chiunque abbia ricevuto una qualsiasi forma di felicitazione o solidarietà ha l'obbligo di rispondere con un breve messaggio. Se scritto su un biglietto da visita, questo ha più probabilità di essere apprezzato rispetto ad un freddo telegramma (nostri esempi BN03 – BN04 – BN07 – BN20 – BN22 – BN25 – BN27 – BN31 – BN33).
Il “formato 4” è ancora un formato sul quale si può scrivere a mano un messaggio senza che la frase dia l'impressione di essere di troppo per un oggetto come un biglietto da visita. Molto utili per accompagnare regali, fiori ecc., oppure in campo professionale per presentare documenti. Nel primo caso il galateo suggerisce che il biglietto venga racchiuso in una busta, mentre nel secondo caso la busta è ritenuta superflua (nostri esempi BV02 – BV03 – BV04 – BV07 – BV16 – BV26). Per questi formati è opportuno ricordare sempre che “verba volant, scripta manent”. Chiaramente sia in positivo che in negativo.
Il “formato 7” è un formato sul quale un messaggio scritto a mano stona. Infatti, questo formato è già considerato un formato da tasca. In alcune attività particolarmente eleganti (ristoranti di lusso, gioiellerie, centri estetici ecc.) capita spesso di trovare sul bancone della reception un biglietto da visita del “7”. Per questo utilizzo il è sicuramente più adatto rispetto ai formati tascabili, in quanto colpisce maggiormente ed ha più spazio per contenere i dati di suddette attività (nostri esempi BV68 – BV70 – BV71 – BV74 – BV75 – BV85).
In ultimo i formati da tasca più piccoli: “carta di credito” e “mignon”. Questi formati, senza buste, servono nel momento della presentazione (p.es. sul lavoro) e soprattutto per fornire i propri recapiti con tutte le indicazioni per essere contattati. Devono contenere solo i dati necessari, devono essere chiari, lineari e sintetici per non creare confusione. Se ad uso famigliare o personale, dovrebbero contenere solo nome e cognome (senza titoli accademici) e il recapito (nostri esempi BV11 – BV13 – BV14 – BV20 – BV22 – BV25 – BV27). Per uso professionale potranno contenere, oltre ai dati dell'attività, il recapito personale (in questo caso i titoli accademici si possono usare) e tutti i dati utili per dare chiare informazioni su di se o sull'attività che si svolge cercando sempre di evitare che il messaggio sia confuso e sconclusionato. (nostri esempi BV30 – BV33 – BV37 – BV40 – BV41 – BV44 – BV47 – BV49 – BV52 – BV59 – BV68 – BV69).

CARTA DA LETTERE
Siamo abituati a vedere ricevute, fatture, preventivi stampati su fogli intestati, a volte con delle impostazioni grafiche davvero notevoli, altre volte con stili davvero di cattivo gusto. Non ci capita spesso di ricevere una lettera che ci colpisca per il tipo di carta. Difficilmente ci viene recapitata una lettera da privati, professionisti o piccole attività, scritta su carta intestata in stile classico, semplice, lineare, ma di buon gusto.
Questo è successo un po' perché spesso i prezzi sono arrivati a dei livelli da molti ritenuti esagerati, un po' perché le esigenze del privato (piccole quantità) non coincidono con quelle del tipografo, un po' perché si è perso il gusto delle carte di valore.
Ricordando sempre che “verba volant, scripta manent”, siamo convinti che la stessa frase scritta su carta da fotocopie o scritta su carta di qualità, intestata e spedita in una busta di valore, provochi una reazione del destinatario molto diversa. Crediamo che sia più probabile che il destinatario apprezzi (dunque conservi) un messaggio di buon gusto piuttosto che un messaggio un po' trasandato.

COME INTESTARE LA PROPRIA CARTA DA LETTERE
La carta da lettera per uso privato ha un'intestazione semplice: nome, cognome senza i titoli accademici e indirizzo. Ricordiamo che il nome va sempre prima del cognome e che l'indirizzo in questo caso è facoltativo (nostri esempi CL02 – CL05 – CL08 – CL09).
Per uso famigliare si usa la forma che vede il nome del marito, quello della moglie ed il cognome da coniugati. Nel caso la donna volesse inserire il proprio cognome da nubile è opportuno ricordare che questo seguirà quello del marito. Anche in questo caso l'indirizzo è facoltativo. Nel caso questo oggetto sia ad uso professionale, si possono inserire i titoli accademici, e sono necessari l'indirizzo e i dati fiscali (nostri esempi CL12 – CL14 – CL17 – CL18 – CL20 – CL21 – CL22 – CL26 – CL27 – CL34 – CL37 – CL38).
Carta da lettereTutto ciò vale sia per la carta da lettere intesa come foglio di formato A4 sia per i cartoncini di carta da lettere.
Nel decidere quali dati inserire nella composizione di stampa per la carta da lettere occorre tenere presente che questo oggetto dovrà essere scritto: togliere spazio con varie diciture stampate crea solo confusione e per quanto riguarda i cartoncini potrebbe compromettere la possibilità di scrivere con agio sugli stessi.
Sempre più in uso è la stampa a secco delle iniziali sul foglio o sul cartoncino di carta da lettere, oppure sulla patella della busta. Questo tipo di lavorazione molto raffinata è particolarmente gradevole se abbinata ad una stampa in un carattere classico.
Importante è ricordare che sulle buste dovrebbe sempre comparire l'indirizzo del mittente in una delle due posizioni consentite dalle poste: centrato sulla patella (busta retro) o in alto a sinistra (busta fronte).